confartigianato

 


canale mestieri

 

_________________________

scopettaio

 

Lo Scopettaio

 

La scopetta o spazzola è un oggetto che va pian piano scomparendo, soppiantata, nelle sue funzioni, da diversi arnesi sostitutivi che la moderna tecnologia ha messo a disposizione dell’uomo.

Un tempo, in tutte le botteghe di barbieria che si rispettavano, c’era un ragazzo che alla fine spazzolava le giacche dei clienti con una scopetta, al fine di rimuovere e levare eventuali capelli. Lavoro che veniva fatto con cura, nutrendo la speranza di una discreta mancia.

 

Le spazzole destinate alla pulizia dei vestiti erano fabbricate con del pelo animale morbido, in genere si usavano setole di cinghiale, ma andavano bene anche quelle di maiale. Questa specie di scopette, oggi sono state soppiantate dai “roller” di carta gommata eda quelle realizzate in microfibra, che molto più efficacemente servono al caso.

 

Un tempo, le donne quando facevano il bucato, strofinavano i panni con sapone e dove lo sporco era più resistente, usavano una scopetta di saggina per strofinare più energicamente. Anche in questo caso la classica spazzola non è più usata, e se proprio necessita si usano quelle in plastica, molto più resistenti ed ugualmente efficaci.

 

Esistevano ed esistono spazzole dalle setole di metallo, anche oggi adoperate, ad esempio, nei lavori edili, ma dove ancora la spazzola furoreggia, non avendo trovato una valida sostituzione è nella lucidatura delle scarpe. E’ vero che, in quest’ultimo campo, si trovano decine di preparati: dagli autolucidanti, alle spugne impregnate di sostanze oleose, per far brillare le calzature, ma la soluzione più efficace rimane ancora il classico lucido passato con la scopetta e lustrato con un panno di lana morbida, come si vedeva fare a tanti dciuscià nei film del secondo dopoguerra.

Anticamente le scopette venivano usate anche per pettinarsi. Si adoperavano soprattutto sui bambini, in modo da non poterli nuocere.

 

Nonostante i progressi della tecnologia, l’antica scopetta ancora resiste tra gli arnesi utili della casa, magari non avrà più l’impugnatura di legno, le setole di cinghiale o di saggina, ma ancora non è stata soppiantata definitivamente. Comunque, quello che per noi è un oggetto tanto semplice e necessario, un tempo veniva realizzato con particolare maestria dallo scopettaio e per capire tutte le fasi di lavorazione ci avalliamo, ancora una volta, del Dizionario delle Arti e dei Mestieri, stampato a Venezia nel 1770: “Lo scopettaio è colui che fa e che vende scopette, rispetto agli usi e alla forma delle scopette, o spazzole ve n’ha di tante sorte, che sarebbe opera troppo lunga il noverarle tutte; basta osservare che ne sono di rotonde, di quadrate, con manico e senza manico, di doppie e talvolta di triple; alcune con una manetta come quelle che adoperano i cocchieri; altre con una correggia (striscia di cuoio), come quella degli strofinatori. Infine vi sono ancora delle scopette per pulire e nettare dal fango, e di quelle ve n’ha di fine e di grosse.

 

Le scopette di setole di cinghiale si fabbricano piegando il pelo in due, e facendolo entrare col mezzo di uno spago inserito nella piega dei buchi, dei quali è tutta traforata una tavola leggera, dov’è fortemente legato, e poscia assicurato con colla forte. Riempiuti che sono a questo modo i buchi si taglia la setola con delle forbici per agguagliarne la superficie”.

 

A questo punto si applicava nella parte superiore della spazzola, dove venivano incollate e legate le setole, una copertura fatta o di cuoio o di legno, in maniera di facilitarne la presa nel momento dell’uso.

 

Sempre dal Dizionario citato, apprendiamo che le tavole bucate, in cui venivano fermate le setole o la saggina, non venivano prodotte dallo scopettaio, ma da altri artigiani, particolarmente attrezzati per produrre tali legni traforati.

 

In quest’ultima affermazione, possiamo intravedere un anticipo dei moderni tempi industriali: ditte che producono componenti, per un prodotto finito da altri.

 © Arpo Angeli  Tutti i diritti riservati

Ogni diritto sui contenuti del sito è riservato ai sensi della normativa vigente. La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale originale contenuto in questo sito (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche) sono espressamente vietate in assenza di autorizzazione scritta.

Cerca nel portale

Contatore visite

523557

Abbiamo 143 visitatori online

 
I   M E S T I E R I    L E G A T I    A L    P R I M A T O    D E L L A    M A N O    D E L L ' U O M O

 

www.mestieriartigiani.com © RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutti i diritti riservati - associazione culturale TRACCE DEL TEMPO - cod.fisc. 91023460412 - by ParideS Multimedia - PRIVACY - COOKIE POLICY